CHARBONNEL, fondata nel 1862, è e rimane il riferimento incontestato nell'ambito degli inchiostri per la stampa d'arte.
La sua offerta comprende una gamma completa di colori e materiali per le tecniche di:
• Incisione
• Litografia
• Doratura

La storia di questa tecnica artistica ha inizio in Germania alla fine del XIV secolo con l'incisione a rilievo su legno, un procedimento in cui la superficie del supporto viene inchiostrata con nero di carbone in modo da fissare il disegno su un foglio di carta che viene appoggiato sopra di esso.
Nel 1430 appaiono le prime incisioni su rame per opera di Martin Schongauer, un abile pittore figlio di un orafo di Colmar. L'incisione su metallo trae origine dalle maestranze specializzate nella lavorazione dell'argento e del niello, che incidevano immagini su piastre d'argento creando un disegno a rilievo e annerendolo con una soluzione a base di zolfo.

Nel XVI secolo le immagini stampate conoscono uno sviluppo particolarmente rapido. L'incisione dà modo alle botteghe artigiane di riprodurre le opere dei grandi maestri della pittura (Raffaello, Rubens, ecc.), dando vita a un filone destinato a durare fino all'avvento della fotografia nel 1839.

Nel XVI secolo in Germania viene inventata la stampa con blocchi di legno. L'italiano Ugo Da Carpi si impone con l'invenzione del Camaïeu (incisione in chiaroscuro), una tecnica che presuppone l'utilizzo di due o tre blocchi di legno stampati in diverse tonalità del medesimo colore e sfrutta il bianco della carta per la rappresentazione degli effetti luminosi.

In Francia, l'incisione vera e propria approda grazie a Jacques Callot (1592-1635). L'artista, che utilizza esclusivamente il mezzo dell'incisione e non proviene da una formazione pittorica, lavorerà in tre paesi, presso quattro corti diverse.
Le incisioni diventano veri e propri oggetti di potere e di prestigio. Luigi XIV istituisce un opificio reale per la produzione di incisioni destinate a celebrare il potere del re.

La tecnica incisoria conquista anche Francisco Goya (1746-1828) che, ultracinquantenne, comincia ad avvalersene per riprodurre le sue opere e diffonderle a una platea più ampia.

Nel XVIII secolo, l'incisione diventa elemento di arredamento, e iniziano a prendere piede mode di diverso genere.

Nel XIX secolo nasce la fotografia. La funzione dell'incisione ne viene oscurata. Nel 1862, in un momento in cui il destino di questa antica tecnica pare ancora incerto, l'ingegnere e chimico François Charbonnel avvia la produzione dei suoi "inchiostri macinati per intaglio e vernici per litografia". Molti artisti adottano l'incisione come mezzo di espressione artistica a tutti gli effetti.
Le incisioni realizzate da impressionisti come Pissarro, Degas, Manet e Renoir saranno stampate presso il laboratorio parigino di Leblanc in Rue St. Jacques. Leblanc diventa il principale cliente di Charbonnel.


Renoir
Il cappello appuntato
Litografia

L'inizio del XIX secolo coincide con un momento di prosperità per l'indotto del settore.

Gauguin (1848-1903) realizza una serie di incisioni monotipo e su legno, mentre Braque e più tardi Picasso, durante il periodo Cubista, realizza incisioni a punta secca.
Il mezzo conquista sempre più il favore del pubblico; numerose le botteghe artigiane che vedono la luce in questo periodo. CHARBONNEL fornisce i colori e tutta l'attrezzatura da laboratorio, contribuendo così a fare di Parigi la capitale delle stampe a tiratura limitata.

Il periodo "di grazia" dura trent'anni, fino a quando sulla scena non appare un nuovo concorrente ancor più temibile della fotografia: l'offset.

Ancora una volta, un forte calo di popolarità. Molti laboratori vengono trasformati in tipografie offset, altri, semplicemente, chiudono. Le incisioni non riconquisteranno lo status di opere d'arte fino a dopo la Seconda Guerra Mondiale con la Scuola di Parigi, quando grazie alla fama internazionale acquisita all'inizio del secolo, i laboratori parigini attireranno incisori e litografi da tutto il mondo: Dalí, Miró, Chagall, Ernst, Klee e altri ancora.

CHARBONNEL continua a lavorare con queste botteghe artigiane e a sviluppare prodotti per venire incontro alle esigenze degli artisti.

Un nuovo periodo di prosperità si affaccia negli anni sessanta e fino agli anni ottanta quando, lo sfavorevole clima economico fa sentire i suoi effetti negativi anche sulle attività artistiche.

Nel 1989 CHARBONNEL viene rilevata dal celebre marchio di colori per artisti LEFRANC & BOURGEOIS. Cambia la sede di produzione, che da Parigi viene trasferita a Le Mans. Rimangono invece inalterati, a tutt'oggi, i processi e le ricette per la realizzazione degli inchiostri.


Moschettiere
di Jacques CALLOT

Il negozio CHARBONNEL nel 1989




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