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Domande poste di frequente sui colori a olio in generale
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Perché i miei dipinti a olio si scuriscono quando aggiungo degli strati per vivacizzarli?
Negli ultimi sette mesi ho lavorato a un dipinto a olio molto grande. Poiché ho lavorato su tutta la superficie, le aree su cui ho recentemente lavorato si spengono e si scuriscono. Pur avendo spennellato nuovamente l’area con del colore fresco per ravvivarla, nei giorni successivi si spegne di nuovo. A che cosa è dovuto?
Questo ‘affondamento’ è causato dall’eccessiva assorbenza dello strato di base o inferiore. Se questo affondamento è omogeneo su un’ampia area allora significa che la base del dipinto è troppo assorbente. Questo avviene comunemente quando viene usata come imprimitura una pittura a emulsione per uso domestico. Un’appropriata imprimitura sulle prossime tele risolverà il problema rendendole meno assorbenti.
Tuttavia, quando si stendono strati di colori a olio, i diversi tempi di essiccazione possono determinare un’assorbenza variabile della pellicola di colore. Questo viene solitamente indicato da alcuni punti più spenti, più che da intere aree spente. In ogni caso tali aree devono essere trattate, altrimenti, come si può notare, tutti gli strati successivi di colore tenderanno ad affondare. Le aree assorbenti attraggono l’olio delle successive applicazioni di colore fresco.
Le aree spente possono essere trattate (procedimento di ‘oiling out’) usando il medium per pittura per uso artistico Winsor & Newton. Distribuire con parsimonia sulle aree interessate e attendere che si asciughi. È una miscela di standolio di lino/acquaragia. Ripetere se necessario, nel caso in cui rimangano delle chiazze.

Perché i miei colori a olio ‘slittano’ quando li lascio asciugare?
Vorrei sapere che cosa sbaglio. Lavoro con i colori a olio e quando torno su una tela dopo averla lasciata asciugare, le nuove applicazioni di colore vengono respinte dalla superficie, come avviene per l’acqua su una superficie oleosa. Ho letto che devo ‘adagiare’ il nuovo colore negli strati precedenti non troppo vecchi, ma come?
Il problema dello ‘scivolamento’ è dovuto a una o due ragioni. La prima possibilità è la mancanza di adesione. Non si sa se questo sia dovuto a uno strato di colore particolarmente non assorbente o a un deposito ossidativo sulla pellicola asciutta.
La seconda possibilità è che la pittura sia stata lasciata in un ambiente particolarmente untuoso. Questo è più probabile quando il colore è stato lasciato per un periodo di tempo prolungato ad esempio in una cucina. In questo caso, il grasso può essere rimosso passando sul dipinto un panno privo di pelucchi su cui è stata applicata una quantità non eccessiva di acquaragia. Quando si torna su un dipinto asciutto al tatto, una soluzione può essere il procedimento di ‘oiling out’.
Si raccomanda l’uso del medium per pittura per uso artistico di Winsor & Newton, nel quale è utilizzato uno Standolio che non ingiallisce e con una buona fluidità. Applicare con parsimonia su tutta la superficie con un panno, assicurando che sulla superficie non resti dell’olio in eccesso. Attendere che si asciughi perfettamente. Ora il nuovo colore aderirà alla superficie.

Quali sono i tempi di essiccazione dei colori di terra nel caso dei colori a olio?
Per quanto tempo posso ragionevolmente usare i colori di terra con olio di lino prima che si asciughino? I miei fornitori mi hanno spiegato che il pigmento organico è instabile e che probabilmente non sarà omogeneo, ma le loro terre d’ombra bruciate e naturali che uso in grandi quantità, si asciugano in 12-18 ore mentre i colori primari impiegano 3-6 settimane ad asciugarsi. Questo significa che posso dipingere umido su umido con le terre d’ombra solo per un giorno prima che diventino completamente asciutte. Ho provato ad aggiungere olio di lino ecc., avete qualche suggerimento da darmi?
Le terre d’ombra sono degli agenti essiccanti molto rapidi nel caso dei colori a olio e in genere impiegano da 1 a 4 giorni ad asciugarsi. Il solvente che evapora più lentamente e l’olio essiccante più lento rallenteranno i tempi di essiccazione. Winsor & Newton Sansodor impiega 36 ore ad evaporare mentre lo Standolio di lino è l’olio essiccante più lento. È possibile mescolarli in modo da ottenere la viscosità di cui si ha bisogno.
L’unica altra opzione è di mescolare colori che danno una tonalità simile, usando la terra di Siena bruciata, il verde veronese e l’ocra gialla oppure il verde veronese e il cremisi di alizarina, i quali essiccano tutti lentamente, ma ovviamente la tonalità ottenuta potrebbe non essere adatta per lo scopo ricercato.
La terra d’ombra non è un pigmento organico e nessun pigmento probabilmente instabile dovrebbe essere presente tra i colori di un artista. In una gamma per uso artistico correttamente formulata, i pigmenti organici, chinacridoni, ftalocianine, arilamidi non impiegano 3-6 settimane ad asciugarsi.
I tempi di essiccazione di una gamma di colori devono essere controllati dal produttore per mantenerli entro determinati limiti di tempo, ad es. 2-12 giorni. Questo consente all’artista di produrre uno strato di colore più stabile senza dover escludere dei colori dalla sua tavolozza a causa dei suoi eccessivi tempi di essiccazione, ovvero l’uso di colori con tempi molto lenti su un colore che invece si asciuga molto rapidamente può causare delle incrinazioni.

Come faccio a evitare che i miei colori affondino?
I miei colori a olio hanno un aspetto brillante quando sono umidi, ma non quando sono asciutti. Ho notato che i colori “affondano”. A cosa è dovuto e come si può evitarlo?
Si tratta del problema più comune tra i pittori a olio. In genere è dovuto a uno dei seguenti fattori: a) una base troppo assorbente, generalmente data dall’uso di un colore a emulsione generico per uso domestico, b) eccesso di solvente o medium scarso. Usare le imprimiture Winsor & Newton per prevenire questo fenomeno e usare medium in aggiunta al solvente mentre si lavora.

Posso portare i miei colori in aereo?
Recentemente mi è stato vietato di salire a bordo di un aereo con i colori a olio. Pensavo che il divieto riguardasse solo i solventi. La prossima volta è meglio se porto dei colori acrilici o ci sono altre linee guida da seguire?
Questo problema nasce dalla presenza di regolamenti che disciplinano il trasporto delle merci pericolose. Per eccesso di zelo alcuni membri del personale di aeroporto possono richiedere di lasciare a terra dei colori per uso artistico.
La cosa importante è che nessun articolo con un punto di infiammabilità inferiore a 60,5 gradi Celsius può essere portato a bordo di un aeroplano. Ad esempio, i medium e le vernici per colori a olio Winsor & Newton, contenenti solvente, non possono essere trasportati per via aerea. Questi articoli dovranno essere acquistati a destinazione. Tuttavia, tutte le gamme di colori Winsor & Newton hanno un punto di infiammabilità superiore a 61 gradi Celsius e pertanto sono classificate come non pericolose.
Prima di andare in viaggio è possibile procurarsi un elenco con i punti di infiammabilità dei nostri prodotti. Si raccomanda inoltre di telefonare alla compagnia aerea con cui si viaggia per accertarsi che questo sarà sufficiente per poter portare con sé i colori.

Come faccio a dipingere nuovi strati di colore sui vecchi senza che i nuovi scivolino sui vecchi?
Mi sono bloccato per un anno e mezzo su un dipinto, ma recentemente mi sono imposto di ridipingerlo. Purtroppo però ho notato che gli strati di colore fresco ‘scivolano’ sulla superficie e pur ridipingendolo per due giorni, il colore continuava a colare. Ho provato con più olio ma neanche questo ha funzionato. Dopo due giorni per la disperazione ho rimosso gli strati di pittura. Ora che so cosa voglio dipingere, come faccio a farlo?
Il problema dello ‘scivolamento’ è dovuto a una o due ragioni. La prima possibilità è che il dipinto sia rimasto a lungo in un ambiente particolarmente untuoso. Ad esempio, in cucina circola per convezione molta aria calda e grassa. Il grasso può essere rimosso in modo sostanziale passando sul dipinto un panno privo di peli sul quale è stato applicato una quantità minima di acquaragia.
La seconda possibilità è la mancanza di adesione. Non si sa se questo sia dovuto a uno strato di colore particolarmente non assorbente o a un deposito ossidativo sulla pellicola asciutta. Quando si torna su un dipinto asciutto, si raccomanda prima di sgrassarlo (con acquaragia) e applicare con parsimonia medium per pittura per uso artistico sulla superficie (procedimento di “oiling out”). Accertarsi che non rimanga olio in eccesso e attendere che il dipinto di asciughi perfettamente. Ora il nuovo colore aderirà alla superficie.

Devo usare gli oli anche come solventi quando dipingo con i colori a olio?
Ho appena ricevuto il mio primo set per la pittura a olio contenente flaconi di trementina e olio di lino. Finora non ho mai avuto bisogno di usare l’olio di lino: significa che ho fatto qualcosa di sbagliato?
Se i dipinti sono completi con un solo strato o ‘alla prima’, usando solo un po’ di solvente (trementina), va tutto bene. Se si sta dipingendo a strati allora bisogna aumentare la quantità di legante a ogni strato successivo. Questo procedimento è detto ‘grasso su magro’. Questo si ottiene riducendo la quantità di solvente sostituendolo con l’olio di lino. Con grasso su magro si intende una regola della pittura a olio necessaria per evitare le screpolature.

Posso mescolare diversi tipi di colori a olio?
Uso le Oilbar con i colori a olio normali da quando ho fatto un corso a scuola. Li mescolo sulla tela e sulla tavolozza e non ho mai avuto problemi. Posso mescolare anche i colori alchidici Griffin con gli altri tipi di colori a olio?
Tutti i tipi di colori a olio possono essere mescolati tra loro in tutta sicurezza, con due eccezioni: I] si sconsigliano pesanti sottopitture a Oilbar sotto i colori a olio o alchidici. I sottili strati di Oilbar possono essere troppo flessibili a causa del contenuto di cera. II] si sconsigliano sottili strati alchidici sopra strati di colori a olio o di Oilbar. Sottili strati alchidici possono essere troppo poco flessibili sopra gli strati relativamente più flessibili dei colori a olio o delle Oilbar.
In entrambi i casi la regola della pittura a olio del ‘grasso su magro’] è stata infranta. Se si dipinge con i colori Artisan, raccomandiamo di usarli esclusivamente per mantenere la loro miscibilità con acqua e per prevenire eventuali difficoltà nel rispetto della regola del grasso su magro.

In che modo posso riparare i dipinti danneggiati?
Recentemente c’è stata un’intrusione nel mio studio e quattro miei quadri [72” x 48”] sono stati danneggiati. Uno è stato tagliato con un coltello Stanley e gli altri tre è come se fossero stati colpiti con uno scalpello e relativo manico. Il taglio causato con il coltello è netto, mentre i segni dello scalpello, di forma angolare, hanno lacerato la tela, e con il manico hanno praticato un vero e proprio foro.
I dipinti sono stati realizzati a olio su una tela in cotone di grammatura media, incollata con colla di coniglio e imprimitura con biacca di piombo. Non so nulla di restauro e vorrei sapere se c’è un libro che potrebbe fare al caso mio.
Beh, innanzitutto, capisco dalla sua lettera che non è coperto da nessuna assicurazione per casi di questo tipo. Se lo fosse, potrebbe far restaurare i suoi dipinti da un esperto.
Sebbene ci siano in commercio dei libri sull’argomento, dovrebbe avere anche l’attrezzatura e gli speciali solventi necessari, per non parlare delle competenze e dell’esperienza che dovrebbe avere per poter riparare come si deve le sue opere.
Le dimensioni piuttosto notevoli dei suoi lavori sono un ulteriore motivo di pessimismo e purtroppo temo e mi dispiace dirlo, che qualsiasi cosa possa fare da solo probabilmente Le causerà dei problemi in futuro.
Si può tuttavia provare a fare qualcosa. La soluzione più percorribile e più facilmente reversibile per chi vuole provare a fare da sé, è di incollare l’opera danneggiata su un pannello MDF con colla di coniglio e riempire i fori con gesso e poi ridipingere con molta accuratezza. Con lavori di grandi dimensioni come i Suoi, i pannelli saranno molto pesanti e potrebbe essere difficile riuscire ad appiattire perfettamente la tela.
Infine, bisogna anche dire che è improbabile che i compratori acquistino un lavoro riparato, se non con una riduzione di prezzo.

Quali colori devo usare per l’araldica?
Ho quattro scudi araldici di circa 10” x 10”. Si tratta di scudi in quercia su cui è fissata una placca di pelle stampata che misura 6” x 7”. Gli scudi sono stati decorati usando l’argento, l’oro, il rosso, il blu e il nero. L’oro e l’argento in particolare sono in condizioni molto malandate, l’oro si è scrostato in alcuni punti e l’argento ha perso colore. Secondo una mia stima, gli scudi hanno almeno 75 anni.
Mi servono i colori per ripristinare gli originali e avrei bisogno di un consiglio su quali colori scegliere. Devo scrostare il colore originale e se sì come devo fare?
La prima cosa da fare è stabilire se gli scudi hanno un valore. Per farlo basta contattare il reparto di Sotheby’s o Christies competente in materia. In caso affermativo, è opportuno che ogni intervento di restauro venga effettuato da un restauratore poiché ridipingere gli scudi potrebbe diminuirne il valore. Se questo dovesse avere un costo proibitivo, è meglio lasciare gli scudi così come sono.
Se invece gli scudi non hanno alcun valore, il metodo per ridipingerli potrebbe essere il seguente. Pulire la pelle con un panno e una piccola quantità di acquaragia per uso artistico. Continuare fino ad aver rimosso ogni piccola parte di sporco o colore. Se la superficie è liscia e/o lucida, rimuovere un leggero strato carteggiando la superficie con carta vetrata fine, reperibile in un buon negozio di ferramenta.
I colori per uso artistico raccomandati saranno l’argento, l’oro, il cremisi di alizarina permanente, il blu cobalto o il blu oltremare di Francia e il grigio fumo. Il colore a olio oro deve essere usato su uno sfondo scuro per accentuarne l’effetto metallico. In alternativa, in alcuni antichi araldi veniva usato il bianco di zinco per l’argento e il giallo cadmio per l’oro, oppure è possibile applicare fogli di oro o alluminio autentici. Per migliorare la pennellata, è possibile diluire i colori usando acquaragia per uso artistico e Liquin. Una volta asciutta, [6 mesi] un leggero strato di vernice alla cera proteggerà la superficie.

Potete darmi qualche consiglio sulle tecniche di velatura?
In passato ho sempre dipinto “alla prima”, ma ora vorrei provare con la velatura. Devo usare olio di lino puro per diluire il colore, oppure ci sono dei medium moderni migliori?
Il medium per velatura più diffuso è il Liquin, introdotto circa 40 anni fa. La sua popolarità è dovuta ai suoi rapidi tempi di essiccazione dato che la velatura può essere un’operazione molto lunga. In generale avrà la metà dei tempi di essiccazione del colore. Lo Standolio è il miglior olio di lino da usare per la velatura, in quanto ha eccellenti proprietà di livellatura. Il medium per pittura per uso artistico è una velatura pronta da usare composta da Standolio e solvente.

Quali sono i tempi di essiccazione dei colori a olio neri?
Vorrei sapere qual è il nero che si asciuga più rapidamente tra il nero di marte, il nero avorio e il grigio fumo, in modo da usarlo per coprire la tela prima di iniziare a stendere gli altri strati di colore. So che sussiste un problema con i diversi tempi di essiccazione, ma non mi sembra che Picasso ne abbia avuti molti pur avendo usato tanto nero.
Alla Winsor & Newton classifichiamo tutti e tre i neri come a media essiccazione, in quanto generalmente sono asciutti al tatto in circa cinque giorni. Non faremmo pertanto nessuna distinzione tra loro poiché pongono lo stesso problema se usati direttamente fuori dal tubetto sulla tela. Normalmente, la scurezza della tela viene realizzata diluendo il colore con molta trementina e distribuendo una patina sottile che non costituisce uno strato vero e proprio. Se si usasse uno strato vero e proprio di colore dal tubetto si rischierebbero screpolature degli strati successivi quando i neri si saranno asciugati.
Per evitare questo, è possibile solo usare colori che si asciugano più in fretta dei neri, ma questo ridurrebbe la tavolozza dei colori a disposizione. La maggior parte dei pittori, Picasso incluso, non hanno incontrato questi problemi perché hanno mescolato i colori tra loro fin dall’inizio riducendo così al minimo l’effetto dei diversi tempi di essiccazione degli strati.
Nel caso di Picasso, c’è anche il fatto che diversi suoi quadri sono stati effettivamente dipinti “alla prima” e quindi non ci sono tempi di essiccazione diversi con cui fare i conti, perché in realtà c’è un unico strato.

Come faccio a evitare che i miei colori si sfaldino?
Sono un pittore a olio e lavoro umido su umido, usando il vostro Oleopasto per rendere più rapida l’essiccazione. Funziona molto bene, salvo nel caso in cui io voglia fare delle correzioni. Ho notato che ritornare sulla pittura causa lo sfaldamento del colore. Spesso correggo con il bianco, quindi mi chiedevo se il problema non sia proprio questo colore.
Può dipendere da molte cose, bisognerebbe saperne di più sulla tecnica che usa. Da quello che dice, capisco che sono le correzioni a scrostarsi, quindi non dovrebbe essere un problema di imprimitura o del primo strato di pittura. Se la correzione è una patina più sottile rispetto allo strato sottostante, tenderà ad asciugarsi più rapidamente anche se non viene usato l’Oleopasto. E quando lo strato superiore si asciuga più rapidamente di quello inferiore, possono verificarsi restringimenti o screpolature. Se la correzione non contiene grandi quantità di Oleopasto [o se è stato utilizzato più solvente] rispetto agli strati inferiori, allora anche questo può causare screpolature, in quanto è stata infranta la regola del ‘grasso su magro’.
Tuttavia, poiché parla di sfaldature, probabilmente questo è dovuto a una scarsa adesione tra i due strati. Questo accade quando uno strato è troppo liscio o troppo lucido, o quando una mano di colore è a metà essiccazione. Nel primo caso, quando la mano è asciutta al tatto, una leggera carteggiatura della superficie le conferirà una certa ruvidezza [non carteggiare la biacca di piombo]. Eventuali correzioni devono essere apportate non appena la pittura è asciutta al tatto, poiché in questo modo si eviterà la possibilità di ossidazione che potrebbe compromettere l’adesione degli strati successivi. Non credo che il problema abbia in qualche modo a che fare con i bianchi, in quanto questo significherebbe che il bianco è sovra pigmentato e questo è molto improbabile se la marca è buona.

Come faccio a creare da solo dei colori a olio?
Vorrei farmi da solo il colore a olio Bianco di Titanio. Ho provato a mischiarlo con un po’ di olio di lino raffinato Winsor & Newton conservato in un recipiente ermetico per venti anni, ma ho ottenuto soltanto un impiastro appiccicoso. Cosa devo fare per ottenere la stessa consistenza dei vostri tubetti di qualità per uso artistico?
Inoltre, ho letto che alcuni pittori, incluso Chardin, usavano il gesso per allungare i colori per le tecniche a impasto: questo è raccomandato per l’uso con i colori in tubetto?
Sebbene l’olio di cui parla sia stato tenuto in un recipiente ermetico, la luce del giorno da sola a lungo andare avrà inspessito l’olio. Se questo processo è iniziato, l’olio non è più adatto solo per la macinatura. L’uso di solvente ridurrà la consistenza dell’olio e faciliterà la macinatura, ma questo ovviamente evaporerà. È improbabile riuscire a ottenere la stessa consistenza dei colori a olio per uso artistico, in quanto gli ingredienti, i metodi e la formulazione non sono esattamente gli stessi. Determinate quantità di biossido di titanio producono una consistenza fibrosa, l’aggiunta di stearato di alluminio può essere necessaria per ridurre il colore e prevenire la separazione.
Ai tempi in cui dipingeva Chardin, gli apprendisti creavano il colore negli studi, i materiali erano relativamente basilari e la loro conoscenza chimica non era ancora molto sviluppata. Particolari pigmenti inerti possono essere usati per allungare il colore; la scelta del pigmento può essere fondamentale per il colore risultante e le sue caratteristiche di lavoro. È sconsigliato aggiungere pigmenti asciutti ai colori in tubetto in quanto le dimensioni delle particelle saranno troppo grandi e senza la macinatura, la dispersione sarà insufficiente. I colori a olio per uso artistico Winsor & Newton contengono la necessaria quantità di olio e questo verrebbe compromesso dall’aggiunta di ulteriore pigmento. Se si desidera allungare il colore del tubetto, si raccomanda l’uso dell’Oleopasto. Si tratta di un medium per impasto a rapida essiccazione che permetterà di ottenere una pellicola di colore più stabile rispetto alla semplice aggiunta di solo pigmento.




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